mercoledì 6 aprile 2016

Vabbé, sono a corto di energie...
Vi ripropongo un post di un altro blog, più attuale che mai...

La sindrome della maestrina dalla penna rossa

Essere un insegnante non è una bella cosa.

Cioè, è un mestiere meraviglioso, si cambiano delle vite, si danno opportunità, si cambia il mondo...

Si è esposti però a molte malattie contagiose: l'influenza, il raffreddore, virus di tutti i tipi.

Siamo d'altronde circondati da piccoli e giovani esseri umani portatori di ogni tipo di virus o batteri esistenti sulla faccia della Terra. 

Ma il morbo peggiore che si possa contrarre a scuola è uno: 
la sindrome 
della maestrina 
dalla penna rossa!!

Terribilmente contagiosa, presenta i seguenti sintomi:
1. eccessiva attività di udito e vista, che consentono di rilevare ogni pur minima anomalia nella produzione del linguaggio altrui, scritta o orale (congiuntivi inesatti o inesistenti, uso scorretto delle preposizioni, pronomi impazziti...)
2. sensazione di irritabilità e scarso autocontrollo che spingono il paziente a far notare al malcapitato produttore di irregolari e scorrette strutture linguistiche l'imperdonabile errore.
3. paralisi dei muscoli maxillo facciali che portano le sopracciglia a contrarsi spasmodicamente e le palpebre a sbattere ripetutamente ogni qualvolta l'errore venga ripetuto.
4. Nella fase più acuta si sviluppa inoltre una totale incapacità sensoriale alla rilevazione dei propri errori, in quanto il paziente soffre anche di un'ulteriore patologia nota come "mania di superiorità".

Possibile cura:
Esporre il paziente a una terapia d'urto conosciuta come "Guarda la RAI di pomeriggio", ovvero posizionare l'individuo in questione di fronte a uno schermo che trasmetta i vari talk show caratterizzati da loquacità purulenta e ammorbante. In caso di residenza all'estero, sostituire all'elemento RAI un qualsiasi canale tv. 
Trattasi di terapia intensiva e molto pericolosa, con dosi da non somministrarsi per più di due pomeriggi a settimana.

Altra cura: la registrazione delle elocubrazioni del paziente, con qualsiasi mezzo a disposizione: registratore, cattura immagini per elucubrazioni su Facebook, blog, Twitter o qualsiasi mezzo scritto il paziente usi per dimostrare la propria superiorità. Esporre poi il paziente al prodotto finale.

A volte di fronte alle proprie produzioni linguistiche si verifica un bagno di realtà (reality check) che può guarire quasi istantaneamente il paziente.

Ma soprattutto.
Facciamolo ridere questo paziente!!!

L'insegnante colpito da sindrome della maestrina dalla penna rossa è di solito coscienzioso, dedica ore ed ore a costruire il futuro dei propri alunni, prima, dopo e durante il normale orario scolastico, ed è realmente esposto a batteri preposizionali, virus congiuntivi, idee distorte e ormoni adolescenziali impazziti.

Per una guarigione soft alternativa sono utili prese per il naso, vignette, soprattutto se satiriche, caricature e musichette canzonatorie.

Non dovessero funzionare, 
anche 
un bel 
VAFFANCULO
sarà 
d'uòpo.

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